Gaylord "Greg" Fotter e Pam Byrnes sono felicemente sposati e da poco genitori di due bambini. Quando nonno Jack sfiora l'infarto, la preoccupazione di trovare un degno erede al suo ruolo di "padrino" e pastore della famiglia ricade sulle spalle di Greg con tutto il peso e l'ansia di cui solo il padre di sua moglie sa caricarlo. Come se non bastasse, torna a farsi vivo il ricco e sensibile ex pretendente di Pam ed entra nella vita di Greg la bellissima tentatrice Andi Garcia, una rappresentante farmaceutica decisa a fare di lui il testimonial di una pillola per la disfunzione erettile.
Durata: 98 minuti
Data uscita 14/01/2011
TrueBudget: $100,000,000.00
Incassi: $310,650,585.00
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Tagline: Riusciranno i piccoli ad unire la famiglia ?
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Sono passati dieci anni dal primo incontro di Greg con il patriarca dei Byrnes, ex agente della CIA, pronto a fargliene passare di cotte e di crude per testare la tenacia e la motivazione del genero e dunque, in fondo, per puro affetto e segreta soddisfazione (Greg di fatto viene ammesso meritatamente nel ristrettissimo cerchio della fiducia di Jack). Ora, però, al terzo match, la saga comincia a mostrare quei buoni sentimenti senza più veli e a perdere in spietatezza e comicità. Il cambio della guardia tra Jay Roach e Paul Weitz non impedisce al film di guardare con eccessivo affetto e straripante (auto)soddisfazione alle invenzioni accumulate in precedenza, rievocandole ogni qualvolta è possibile e rinunciando ad elaborarne di nuove. Accade così che il terzo tomo rinunci ad una vita autonoma e si accontenti di funzionare come lucidatrice dei fasti pregressi: una funzione che svolge con efficacia, assicurando ancora una volta le risate, soprattutto grazie alla freschezza dei personaggi affidati a Owen Wilson e Jessica Alba, che compensano la stanchezza di quelli di Hoffman e Barbra Streisand. La maggior debolezza del film non sta dunque tanto nell'umorismo ripetitivo e monotematico, che è un marchio di fabbrica e come tale si mette in conto, ma piuttosto nel modo in cui trascura il suo oggetto principale, perdendo occasioni preziose. Se Ti presento i miei soddisfaceva, infatti, la promessa del titolo occupandosi del temibile Jack e della sua consorte Dina, e Mi presenti i tuoi bussava effettivamente a casa degli eccentrici Roz e Bernie Fotter, Vi presento i nostri lascia sullo sfondo i nuovi arrivati - i piccoli Henry e Samantha - per rimarciare sul fortunato sentiero dei tentativi sperticati di Greg di farsi accettare dal suocero e dell'esagerata diffidenza di quest'ultimo. Nessun dubbio che il duetto di due istrioni come De Niro e Ben Stiller resti il massimo (se non l'unico) interesse della trilogia tutta, ma il sottoutilizzo dei gemelli è comunque un'occasione sprecata, specie dopo l'allusione alla probabile bipartizione dei cromosomi secondo cui il maschietto avrebbe preso il carattere di nonno Fotter e la femmina quelli di nonno Byrnes, che apriva uno scenario di interessanti evoluzioni e karmiche involuzioni.