Remake dell'omonimo film francocanadese, sempre con Ken Scott alla regia. La storia vede al centro un uomo di mezza età decisamente immaturo che scopre che le sue donazioni di sperma hanno dato origine a 530 bambini. Di questi, 142 si coalizzano per una class action, che consenta loro di scoprire l'identità del padre, fino a quel momento conosciuto soltanto con lo pseudonimo di Starbuck nei moduli per la donazione. A quel punto, l'uomo dovrà decidere se assumersi le sue responsabilità o meno.
Durata: 105 minuti
Data uscita 24/07/2014
TrueBudget: $26,000,000.00
Incassi: $51,164,106.00
Tagline: Se hai tra i 17 e i 23 anni, quest'uomo potrebbe essere tuo padre!
Prodotto da:
Paesi:
Genere:
A due anni di distanza da Starbuck Ken Scott rifà il suo film francocanadese del 2011 scena per scena, con un cast americano e per il mercato statunitense. Il risultato è un film che segue pedissequamente la traccia dell'originale senza cercare in nessuna maniera di mutare il corso della storia, le relazioni umane e (sembra) nemmeno il contesto in cui agiscono. Influisce non poco il fatto che già l'originale fosse una commedia molto modellata sugli standard americani, con un protagonista bambinone mai cresciuto costretto da una fatalità a prendersi le proprie responsabilità. In questa doppia prova speculare si nota come lo stile della commedia di Ken Scott passi per un sentimentalismo molto basilare che via via, al procedere della trama e al complicarsi della situazione acquista in complessità e ampiezza di sguardo. Il pregio maggiore di Delivery man infatti è di partire da presupposti elementari e nel suo percorso accumulare bagaglio espressivo con fare melodrammatico. Anche se non si sposta dalla sua città il protagonista David compie un viaggio, uno di tipo cinematografico, che non necessariamente implica un diverso luogo d'arrivo ma di certo passa per diversi incontri. La trovata di trama che costringe l'uomo ad entrare in contatto con moltissime persone diverse ne espone molti lati differenti, lo pone accanto a situazioni, espedienti e decisioni molto diverse fra loro come raramente capita in una commedia (solitamente legata ai presupposti e ai temi di partenza). Così pur non lasciando mai i sicuri lidi di un generico buonismo e attaccamento agli affetti incrollabili, Delivery man riesce a centrare un po' di sentimentalismo e a farlo con le caratteristiche più divertenti del cinema ovvero montaggio, musica e recitazione. Vince Vaughn è il perno e una folta schiera di comprimari lo usano per fare un giro. Ci sono l'amico avvocato, la ragazza, la famiglia e poi ovviamente i figli nei confronti dei quali il protagonista è ogni volta qualcosa di diverso pur rimanendo lo stesso. Sembra poco invece è molto, così tanto che anche i più banali tramonti e i più ricattatori finali all'acqua di rose diventano perdonabili.