In seguito al disastroso rientro d'emergenza di uno shuttle che si disintegra nell'atmosfera, miliardi di frammenti e rottami ricadono su una larga porzione degli USA, diffondendo un pericoloso contagio di spore aliene. Chiunque sia venuto a contatto con queste spore e vada poi a dormire si risveglia leggermente cambiato, privo di ogni emozione, parte di una mente collettiva tanto glaciale quanto funzionale. Mentre il contagio si diffonde su scala globale, una giovane psichiatra scopre accidentalmente che il figlio potrebbe essere la chiave per la salvezza dell'umanità..
Durata: 93 minuti
Data uscita 12/10/2007
TrueBudget: $80,000,000.00
Incassi: $15,071,514.00
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Tagline: Non fidarti di nessuno. Non mostrare emozioni. Non addormentarti mai.
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La pellicola è il terzo remake esplicito de L'invasione degli ultracorpi, superclassico della fantascienza diretto da Don Siegel. Questa volta la regia è stata affidata al tedesco Oliver Hirschbiegel, lo stesso de La caduta. Il denominatore comune delle varie versioni cinematografiche sembra essere l'instabilità politica e sociale. Nel 1956 era il pericolo rosso, nel 1978 la guerra del Vietnam mentre ora vengono seminati riferimenti d'attualità (Darfur, Iraq, l'avvento di Chavez in Venezuela) ma il tutto viene fatto in modo sfilacciato e annacquato creando una larga forbice tra le questioni contemporanee e la storia rappresentata. Cruciale nel film il rapporto esistente tra i personaggi e l'ambiente. In particolare, la figura di Carol è messa in relazione con gli spazi in base a un criterio di rilevanza che chiama in causa il peso che il soggetto assume nella narrazione. Su di lei grava gran parte della storia e diventa portatrice degli eventi e delle trasformazioni. Il peso specifico, assunto da Carol durante l'evoluzione del narrato, viene evidenziato da demarcazioni continue. Il fascino di entrambi gli attori gioca a favore nell'economia complessiva del film ma non è sufficiente a farlo decollare. Il richiamo alla fantascienza classica, genere che si pregia nel mostrare la paura collettiva, avviene in maniera frettolosa. La psicologia dei protagonisti viene, spesso, schiacciata dagli effetti speciali e da un'azione adrenalinica fatta di macchine in fiamme ed elicotteri.