La NASA entra in stato di allerta quando un'improvvisa pioggia di meteoriti distrugge uno Shuttle in orbita attorno alla Terra, insieme al satellite che gli astronauti stavano riparando, e in seguito cade su un'area che va dalla Finlandia alla costa orientale degli Stati Uniti, distruggendo in particolare New York. Ben presto gli scienziati scoprono che un enorme asteroide si dirige verso la Terra e la colpirà entro 18 giorni con conseguenze catastrofiche. L'unica soluzione è trivellare l'asteroide e poi farlo saltare con una bomba nucleare collocata al suo interno. Per l'incarico vengono reclutati e addestrati l'esperto di trivellazione petrolifera Harry Stamper (Bruce Willis) e i suoi uomini, tra cui il giovane A.J. (Ben Affleck). Quest'ultimo non ha buoni rapporti con Harry perché innamorato di sua figlia Grace (Liv Tyler).
Durata: 150 minuti
Data uscita 04/09/1998
TrueBudget: $140,000,000.00
Incassi: $553,799,566.00
Tagline: PER L'AMORE. PER L'ONORE. PER L'UMANITÀ.
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Se la Bibbia fornisce lo spunto, la storia conferma che lo spazio è sempre stato un universo di significati simbolici, campo di battaglia per stabilire la supremazia politica e culturale di una nazione. Micheal Bay lo sa e ci tiene a farlo sapere. Con Armageddon il regista re dei blockbuster scrive un'epopea spettacolare che trasuda orgoglio e patriottismo. Un film che connota di nuovi significati l'abusato aggettivo "americanata", qui inteso come esaltazione dell'autocompiacimento. L'enfasi epica è agevolata dalla missione di salvataggio di un intero pianeta, un'impresa in cui ognuno dei bad boys, capitanati da Willis, investe non solo la vita, ma parte della sua persona e del suo ruolo di marito, compagno e padre. La straordinaria esperienza da astronauta non farà che testare le identità di personaggi che orbitano intorno al mondo degli stereotipi. Armageddon è un film colmo di stelle di Hollywood che, come gli impacciati neo astronauti, non riescono ad andare in profondità, rimanendo così in superficie ad armeggiare con gli effetti speciali. Sia sulla Terra che nello spazio si celebra la sovraesposizione del machismo più spudorato, in cui gli uomini agiscono e le donne stanno a guardare, aspettando come moderne Penelope il ritorno del proprio Ulisse. L'eroismo è l'unico messaggio di un'opera in cui tutto è sovraesposto, senza alcun sottotesto che celi metafore o allegorie. Nonostante questo, Armageddon riesce nella sua prevedibile missione, ovvero intrattenere ed emozionare, pur facendo ricorso ad un'evidente ruffianeria. Ci sono film che sconvolgono l'immaginario collettivo e altri, come Armageddon, che ne sono una rassicurante conferma, nonostante il genere catastrofico. Altruismo, eroismo, la popolazione immobile che assiste all'America capace di tutto. È forse la sintesi del cinema stesso, con la platea ferma a guardare l'impossibile che si muove maestoso sullo schermo, assieme alla confortante sensazione che da qualche parte nel mondo c'è un Bruce Willis duro a morire, eppure pronto a sacrificarsi per tutti noi.